La playlist della felicità

No, non è un argomento banale: c’è sempre bisogno di regalarsi un po’ di felicità.

E la musica è uno di quei modi in cui, a prescindere dal fatto che si capisca o meno il testo, o se è comprensibile e non racconta nulla di particolare, o ancora se il testo proprio non c’è, può cambiare una giornata. Un balsamo, una cura contro la tristezza.

E allora, siccome oggi è una giornata che avrebbe avuto tanto bisogno di una svolta, ho pensato di fare un regalo a tutti quelli che hanno bisogno come me di qualcosa di bello con cui distrarsi: le mie dieci canzoni della felicità.

Non sono le mie canzoni preferite in assoluto, né tantomeno le mie preferite di un determinato artista (sì, sto parlando con te, George Harrison: perdonami per averti citato per adesso solo per questa tua trashata Anni Ottanta, sai che alla fine io ti amerò sempre soprattutto per le canzoni meravigliose che hai scritto prima).
Però sono quelle canzoni che hanno il potere di tirarmi immediatamente su di morale. 

Enjoy.

The Beatles – I’ll get you

 

The Beach boys – Wouldn’t it be nice

 

The Troggs – With a girl like you


The Four Seasons – December, 1963 (Oh, What a Night)


George Harrison – Got My Mind Set On You

George Michael – Faith

 

Janet Jackson – Together Again

 

Jamie Lidell – Multiply

 

Beyoncé – Love on top

La la land O.S.T. – Tutta la colonna sonora, ma se ne devono scegliere una:

Someone in the crowd

 

Canzoni per eroi decaduti

La playlist di oggi è stata pensata per Logan, e, partendo anche qui da un pezzo della vera colonna sonora, traccia un percorso polveroso e sofferto lungo il deserto, per arrivare al finale in cui il nostro eroe trova la pace tanto desiderata.

1. Johnny Cash – Hurt

La strofa:
I hurt myself today
To see if I still feel
I focus on the pain
The only thing that’s real

Da recuperare: At Folsom Prison, album live registrato nel 1968 all’interno del carcere di massima sicurezza di Folsom, in California.

2. Leonard Cohen – You want it darker


La strofa:

Magnified, sanctified, be thy holy name
Vilified, crucified, in the human frame
A million candles burning for the help that never came
You want it darker

Da sapere: Il coro che accompagna questo pezzo è quello della congregazione Shaar Hashomayim, la più antica sinagoga aschenazita del Canada, nonché quella della famiglia di Cohen.

3. Scott Walker – Farmer in the city

La strofa:
And I used to be a citizen
And I never felt the pressure
I knew nothing of the horses
Nothing of the thresher

Da ricordare: Scott Walker ha scritto questo brano in ricordo di Pasolini.

4. Jack White – Wayfaring Stranger


La strofa:

I know dark clouds will gather over me
I know my way my way is rough and steep
Yet beautiful fields lie just before me
And God’s redeemed their vigils keep

Da riascoltare: La canzone è un brano popolare inglese dell’Ottocento ed è stato oggetto di diverse cover, una dello stesso Johnny Cash.

5. Tom Waits – I’m still here


La strofa:

You haven’t looked at me that way in years
You dreamed me up and left me here
How long was I dreaming for
What was it you wanted me for

Da rileggere: Tom Waits è stato un amico di Charles Bukowski, con cui condivise anni di eccessi e la capacità di raccontare l’America di chi sta dalla parte sbagliata.

6. George Harrison – All things must pass


La strofa:
Now the darkness only stays at nighttime,
In the morning it will fade away
Daylight is good
At arriving at the right time
It’s not always
Going to be this grey

Da recuperare: Il commovente film documentario sulla sua vita, Living in the material world, di Martin Scorsese.